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31dicembre-05 gennaio 2019

La Parola > Parola della settimana

RIFLESSIONI SULLA PAROLA
31 dicembre 2018 – 05 gennaio 2019


Lunedì 31 dicembre

Santi del giorno: san Silvestro I, santa Caterina Labourè

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Figlioli, è giunta l’ultima ora. Come avete sentito dire che l’anticristo deve venire, di fatto molti anticristi sono già venuti. Da questo conosciamo che è l’ultima ora. Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; sono usciti perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri. Ora voi avete ricevuto l’unzione dal Santo, e tutti avete la conoscenza. Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità.

Giovanni parla dell’ultima ora e dell’anticristo, anzi di molti anticristo. Sembra un brano terroristico, ma la Parola non mette mai paura, essa ci apre gli occhi e ci ricorda che il tempo si è fatto breve, come ci ha detto Gesù. C’è l’urgenza di accogliere Cristo, di accogliere Dio. Non sappiamo se il tempo cronologico sarà ancora un ampio respiro di tempo o se siamo ormai agli sgoccioli, questo fa parte di un mistero impenetrabile di Dio, ma è giunta l’ora, il tempo in cui dobbiamo scegliere seriamente Cristo, perché anche noi possiamo diventare anticristo quando ci opponiamo alla sua signoria, alla sua grazia, alla sua protezione, quando giochiamo a fare Dio e adoriamo la nostra onnipotenza, la nostra saccenza e la nostra prepotenza. Di fronte ad un cristianesimo all’acqua di rose, in cui non si vorrebbero né persecutori, né nemici né anticristi, ma solamente un grande pic nic patetico d’amore, questa Parola ci ricorda che Cristo è una scelta che ha un prezzo, un infinito amore, ma è questa scelta che salva la nostra vita da un qualunquismo senz’anima e da una mediocrità vergognosa.

Pensiero del giorno: Signore, ricordami che aderire a Te non è giocare a fare i buoni, ricordami che seguirti è decidere da che parte stare e questo non è mai fondamentalismo ma salvezza.   

 
Martedì 01 gennaio
Santi del giorno: san Fulgenzio

Maria, Madre di Dio.


Mercoledì 02 gennaio
Santi del giorno:santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno
Basilio (Cesarea di Cappadocia, attuale Kaysery, Turchia, 330 – 1 gennaio 379), vescovo della sua città natale (370), fu una delle figure più significative della Chiesa nel sec. IV: geniale guida dei suoi fedeli, difensore tenace della fede e della libertà della Chiesa, instauratore di nuove forme di vita comunitaria, creatore di istituzioni caritative, promotore di liturgia (vedi l’anafora che porta il suo nome) e autore fecondo nel campo ascetico (Le Grandi e Piccole Regole), teologico e omiletico.
Gregorio (Nazianzo, attuale Nemisi in Turchia, 330 – 25 gennaio 389/390) condivise con l’amico Basilio la formazione culturale e il fervore mistico. Fu eletto patriarca di Costantinopoli nel 381. Temperamento di teologo e uomo di governo, rivelò nelle sue opere oratorie e poetiche l’intelligenza e l’esperienza del Cristo vivente e operante nei santi misteri.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Figlioli, chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L’anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre. Quanto a voi, quello che avete udito da principio rimanga in voi. Se rimane in voi quello che avete udito da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre. E questa è la promessa che egli ci ha fatto: la vita eterna. Questo vi ho scritto riguardo a coloro che cercano di ingannarvi. E quanto a voi, l’unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che qualcuno vi istruisca. Ma, come la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera e non mentisce, così voi rimanete in lui come essa vi ha istruito.
E ora, figlioli, rimanete in lui, perché possiamo avere fiducia quando egli si manifesterà e non veniamo da lui svergognati alla sua venuta.

San Giovanni, il grande maestro di questo tempo di Natale, ci ricorda che il bugiardo è colui che nega Gesù, l’anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio, e ci ricorda anche che i nemici della fede sono coloro che non accolgono la signoria di Dio e la potenza della sua Parola. Oggi Giovanni ci raccomanda che quello che abbiamo udito da principio deve rimanere in noi, deve radicarsi in noi, deve abitare in noi, deve costruire la nostra vita nella sua vita. Inoltre ci ricorda che noi siamo degli unti, perché la signoria e la docenza dello Spirito santo ci insegnano ogni cosa e non mentono. Quando siamo alla sua scuola, siamo veramente dentro la sua unzione e diventiamo anche noi unti, cristi, consacrati per ungere i cuori di tanti uomini e donne del nostro tempo massacrati dall’arroganza delle ideologie e dall’autosufficienza delle salvezze umane.

Pensiero del giorno: Signore, la tua unzione sia la mia guarigione e la mia pace in Te.

  
Giovedì 03 gennaio
Santi del giorno: santissimo nome di Gesù, santa Genoveffa, san Fiorenzo.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Figlioli, se sapete che Dio è giusto, sappiate anche che chiunque opera la giustizia, è stato generato da lui.
Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro. Chiunque commette il peccato, commette anche l’iniquità, perché il peccato è l’iniquità. Voi sapete che egli si manifestò per togliere i peccati e che in lui non vi è peccato. Chiunque rimane in lui non pecca; chiunque pecca non l’ha visto né l’ha conosciuto.
Giovanni ci ricorda che noi già fin d’ora siamo figli, ma ciò che saremo fa parte ancora del mistero. Questa speranza della futura gloria, della definitiva bellezza e dell’immensa armonia di Dio è la molla della speranza che muove la nostra vita verso la nostalgia della pienezza, della visione e della dimora eterna. Dio ci ha ammalati di nostalgia perché le piccole cose e le piccinerie di una vita insipida non rubino il nostro cuore e non tolgano alla nostra vita la sete di Lui. La nostalgia per Dio è una grazia dello Spirito, un desiderio profondo che lo Spirito mette in noi perché questa sete si estinguerà solo nella visione e nella pienezza, ma è questa sete che dà forza al desiderio di Lui.
Pensiero del giorno: Signore, sono disidratato dalla tua nostalgia, ma Tu mi dai la tua acqua che è la tua Parola e la potenza dello Spirito.


Venerdì 04 gennaio
Santi del giorno: sant’Angela da Foligno.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Figlioli, nessuno v’inganni. Chi pratica la giustizia è giusto com’egli [Gesù] è giusto. Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché da principio il diavolo è peccatore. Per questo si manifestò il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo. Chiunque è stato generato da Dio non commette peccato, perché un germe divino rimane in lui, e non può peccare perché è stato generato da Dio. In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, e neppure lo è chi non ama il suo fratello.

San Giovanni ci parla di inganno e ci dice che esso è proprio del diavolo che è produttore e propinatore di peccato. Le parole diavolo e peccato oggi tendono ad essere sempre meno usate ed affermate in nome di una fede adulta, buonistica e al passo con i tempi, invece la Parola è chiara e dice che chi non pecca è colui che è stato generato da Dio, mentre chi pecca è colui che è figlio del diavolo, padre della menzogna. La Parola ci pone davanti a due appartenenze, a due figliolanze, a due scelte, la Parola non è moda, non è opinione, è verità e la Parola oggi ci invita scegliere di chi essere, perché alla fine dei tempi, quando Gesù verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti, le due genealogie saranno già costituite per sempre.

Pensiero del giorno: Signore, fa’ che io faccia sempre parte della genealogia della vita, della Parola e di Dio, perché in Te trovo creatività, nel maligno trovo ripetitività ammantata di novità.    


Sabato 05 gennaio
Santi del giorno: sant’Edoardo confessore, san Giovanni Nepomuceno.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Figlioli, questo è il messaggio che avete udito da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Non come Caino, che era dal Maligno e uccise suo fratello. E per quale motivo l’uccise? Perché le sue opere erano malvagie, mentre quelle di suo fratello erano giuste. Non meravigliatevi, fratelli, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida ha più la vita eterna che dimora in lui.
In questo abbiamo conosciuto l’amore, nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e, vedendo il suo fratello in necessità, gli chiude il proprio cuore, come rimane in lui l’amore di Dio? Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità. In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio.

Il messaggio che ci dà la prima lettera di san Giovanni questa mattina è quello dell’amore. La lettura ci ricorda l’episodio di Caino che era dal maligno e uccise suo fratello. Anche nella nostra cultura la morte è diventata la logica della vita, basti pensare che ogni anno più di 50 milioni di bambini non nascono perché l’arroganza umana decide della loro morte, che  sta morendo l’amore di coppia, che stanno morendo i cuori senza la Parola di Dio. La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo. San Giovanni ci dice che chi è da Dio è l’uomo, la donna della vita, perciò dobbiamo essere profezia della vita con il nostro cuore pieno della sua vita, della sua grazia, della sua luce. Chi ama è in Dio e da Dio porta la vita. Chi non ama, porta la morte. Dio ci dà la vita quando il nostro cuore, raggiunto dalla sua misericordia, è rassicurato dalla sua infinita fedeltà. Allora la profezia della vita non è solamente dei centri d’aiuto alla vita o della giornata per la vita, ma è di un uomo di una donna di Dio che sono profeti della vita quando vivono nella sua grazia perché, quando siamo nella grazia di Dio, distribuiamo la sua vita in abbondanza.      

Pensiero del giorno: Signore, il nemico è imprenditore di onoranze funebri, il tuo amore, invece, è datore di vita piena.   
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